venerdì 29 aprile 2016

Vivi il momento presente


Quante volte stiamo facendo qualcosa “pensando ad altro”? A me capita continuamente.

Siamo a casa con la famiglia e pensiamo al lavoro, siamo a lavoro e pensiamo alle ferie, siamo in ferie e pensiamo alla ripresa…

Troppo spesso non godiamo il momento presente, con tutti i pro e contro che può dare.

Una passeggiata con una amica, il caffè con un collega, il gioco e il sorriso di nostro figlio… godiamoci ogni singola cosa, assaporiamola e viviamola intensamente. Solo godendo ogni momento, il momento presente, potremo vivere senza rimpianti.

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“Questo istante è tutto cio’ che hai.
Questo momento è il solo che esiste.
Non occuparti a pensare troppo al futuro a pianificare cio’ che non c’è, fai piazza pulita dei fantasmi, almeno per oggi, e trasforma il presente, l’istante, l’adesso, in un regalo che farai al tuo futuro.
Sì, perchè cio’ che fai oggi è il seme che sboccerai nel domani.
E se non agisci non semini.”

Stephen Littleword, Nulla è un caso






Dott.ssa Monica Pirola
Psicologa Clinica a Melegnano (MI)
www.monicapirola.com

mercoledì 13 gennaio 2016

Anno nuovo, vita nuova???



Iniziamo a fare cambiamenti???
Buon anno a tutti!!!

Dott.ssa Monica Pirola - www.monicapirola.com

martedì 3 novembre 2015

Cioccolato e Desiderio...

“Il cioccolato accende gli interruttori del sesso nella donna”  


...questa è la conclusione a cui è giunto il ginecologo Costante Donati Sarti, presentando la sua relazione al I Congresso organizzato dalla Sifiog (Società Italiana Fitoterapici e Integratori in Ostetricia e Ginecologia) e dall’Isdsp (International Society of Dietary Supplement and Phytotherapy). L’obiettivo della ricerca era valutare il comportamento sessuale della donna sulla base della frequenza dei rapporti, il desiderio, l’eccitazione e la soddisfazione sessuale. E’ emerso come il cioccolato sia risultato fonte di piacere nel 60% dei casi, migliorando l’umore nel 90%, aumentando l’eccitazione e il desiderio nel 50%, riducendo l’irritabilità e i fastidi del sonno nel 33% dei casi. Stiamo parlando del cioccolato “vero”, quello fondente! 

I benefici di questo meraviglioso prodotto sono molteplici:
–         Aiuta a rafforzare il cuore
–         Aiuta a sentirsi sazi
–         Aiuta a combattere il diabete
–         Ricco di flavonoidi e antiossidanti fa bene alla pelle
–         Può aiutare a migliorare la circolazione sanguigna
–         Aiuta a sollevare il morale
–         Aiuta nella sessualità, come evidenziato nella ricerca

Il cioccolato può avere quindi un effetto positivo non solo sul desiderio, l’eccitazione e la funzione sessuale, ma con una per­cen­tuale di cacao com­presa tra l’85 e il 99% (essendo ricco di poli­fe­noli, potenti anti­os­si­danti) risulta addirittura protettivo da alcune malat­tie neu­ro­de­ge­ne­ra­tive come l’Alzheimer. Ulteriori ricerche hanno evidenziato che può essere utile per ridurre sovrappeso, ipertensione e ipercolesterolemia. Ovviamente stiamo parlando di un uso corretto, non un abuso… Consumare 20 g al giorno di cioccolato fondente di ottima qualità, meglio se al 70%, può essere un vero toccasana per il corpo e la mente, aiutando anche la sessualità con un pizzico di brio in più. Numerose sono le iniziative nei mesi di Ottobre e Novembre che festeggiano e celebrano questo super alimento… prendete nota :
PERUGIA       http://www.eurochocolate.net/
TORINO        http://www.cioccola-to.it/2015/
BOLOGNA    https://www.cioccoshow.it/
Buona degustazione del cioccolato!!
Dott.ssa Monica Pirola

Pubblicato su http://www.beautifulcurvy.com/contributions/il-cioccolato-e-legato-al-desiderio/



venerdì 16 ottobre 2015

Dieci cibi per il cervello femminile...

i 10 cibi top per il cervello delle donne
Recenti studi hanno evidenziato i 10 cibi top per il cervello delle donne, ovvero l’alimentazione ideale per la mente femminile, dall’infanzia alla menopausa!
Tutte le attività che svolgiamo ogni giorno sono collegate al cervello: lavorare, studiare, apprendere, memorizzare… Per avere buone prestazioni intellettive è fondamentale l’alimentazione, è proprio questa che determina le nostre performance. Esistono infatti cibi che stimolano o al contrario inibiscono lo sviluppo della mente e il suo benessere.
Tra i dieci migliori cibi amici del cervello ci sono pane, pasta, zucchero, miele, marmellata, carne bianca, pesce azzurro, olio extravergine d’oliva, latte e frutta sia fresca che secca. Chiaramente da privilegiare frutta, pesce azzurro e olio extra vergine d’oliva, invece con parsimonia carboidrati complessi e zuccheri.
Come proteggere il cervello delle donne con l’aiuto dell’alimentazione è stato il tema al centro del convegno dal titolo “Donne, cibo e cervello: la mente a tavola” tenuto il 15 settembre all’Expo di Milano, presso “Spazio Me and We – Women for Expo“. Gli ospiti tra cui Pietro Migliaccio, medico nutrizionista, specialista in Gastroenterologia e presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione; Michela Matteoli, professore straordinario di Farmacologia, direttore dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr e direttore del Programma di Neuroscienze presso l’Humanitas di Milano; e Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta in disturbi alimentari hanno inoltre sottolineato come siano fondamentali un’attività fisica moderata e alimenti ricchi di Omega 3, frutti rossi e foglie verdi.
Cosa aspettiamo allora, é il momento di allenarsi!
Dott.ssa Monica Pirola
Psicologa a Melegnano

mercoledì 5 agosto 2015

Alimentazione e componenti psichiche: l’utilità del diario alimentare

Il diario alimentare è uno strumento importante per accompagnare la consulenza e aumentare la consapevolezza del rapporto che la persona ha con il cibo.
Ognuno di noi ha coscienza ed esperienza del fatto che il cibo non ha come unico scopo alimentarci e sopravvivere, ma è permeato da moltissime componenti psichiche, significati simbolici e sociali che incidono notevolmente sulle abitudini quotidiane. 
Essere consapevoli del fatto che il nostro comportamento alimentare, apparentemente istintivo, è in realtà determinato dal nostro stato d'animo, dalle nostre emozioni e dagli eventi della vita, ci permette di avere un punto di vista diverso, consentendoci di trovare un bilanciamento tra bisogni psicologici e fisici.
Per raggiungere un sano equilibrio nel rapporto col cibo, dovremmo innanzitutto cercare di capire chi siamo, come ci sentiamo, quali sono i nostri comportamenti compulsivi, emotivi o distruttivi e come essi si collegano alla nostra alimentazione. Una volta svolto questo momento di osservazione, non serve colpevolizzarsi, imporsi diete drastiche o infiniti allenamenti in palestra, ma è piuttosto importante iniziare a riflettere su ciò che abbiamo osservato e su come potremmo migliorarlo.
Uno strumento fondamentale per questo scopo risulta essere il diario alimentare.

Il diario alimentare è uno strumento che migliora la consapevolezza delle calorie assunte e consumate e potenzia il controllo del peso; aumenta inoltre l'adesione ad un corretto stile alimentare e all'attività fisica.
L'efficacia del diario alimentare è stata dimostrata da uno studio americano, in cui si è osservato che le persone che compilavano il diario raggiungevano una perdita di peso doppia rispetto quelle che non lo usavano; lo studio è stato successivamente confermato anche da ricerche svolte qui in Italia a cura dell'Aidap (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso).

La necessità di un monitoraggio adeguato dell'alimentazione deriva dall'osservazione che le persone con problemi alimentari tendono a sottostimare o sovrastimare la quantità di cibo assunta.
Il beneficio portato dal diario risulta derivare dal controllo preciso delle porzioni e dalla maggiore aderenza alle consegne alimentari.
Il diario è inoltre di sostegno per variare l'alimentazione quotidiana e affrontare così meglio alcune situazioni sociali quali il mangiare fuori casa, da amici o nel periodo delle vacanze, mantenendo in questo modo un'assunzione adeguata e corretta.
Tali situazioni sociali sono difficilmente gestibili con un’alimentazione a schema fisso, il diario alimentare risulta così particolarmente idoneo anche in queste occasioni alternative.

La consapevolezza è spesso uno dei primi elementi per iniziare ad attuare un cambiamento. Il comportamento alimentare, in quanto comportamento umano al pari di tutti gli altri, necessità di questa consapevolezza per dare il via al mutamento e accompagnare l’individuo verso scelte alimentari più adeguate e all’insegna della salute.


Bibliografia
Vinciguerra; Calabrese "Stress e Dieta: Consigli e rimedi per vivere meglio"
Dalle Grave; Pasqualoni; De Kolitscher Il Diario Alimentare Aidap
Aidap    
Berkowitz; Wadden; Tershakovec; Cronquist "Behavior Therapy and Sibutramine for the Treatment of Adolescent Obesity." Jama 2003; 289 (14): 1805-12.
Articolo pubblicato su Opsonline:

venerdì 12 giugno 2015

Rimettiamoci in forma!!!!

Il brutto tempo è finito (forse), il cambio armadi è stato fatto (forse!)… è ora di spogliarsi. Molto più facile a dirsi che a farsi. Spesso questo periodo è caratterizzato da tanti errori commessi cercando di correre ai ripari in fretta e tornare in forma in breve tempo, errori da non fare per evitare di maltrattare il nostro metabolismo molto delicato. Vediamoli insieme e valutiamo come gestirci al meglio.
Errore #1: perdere peso molto rapidamente
Questo è sicuramente uno dei primi sbagli: si inizia saltando i pasti, evitando la cena, applicando una delle tante diete del momento senza… tutto! Senza carboidrati, colazione, spuntini, frutta… insomma, si vive di acqua e aria! Questa è sicuramente una delle scelte peggiori e non può che rivelarsi fallimentare. Secondo la teoria del Set Point, infatti, il peso è stabile nel tempo e si regola attorno a un punto fisso (chiamato appunto set-point) grazie a complicati meccanismi fisiologici che si oppongono a qualsiasi tentativo deliberato di modificarlo. Nel regolare il peso corporeo in nostro organismo si oppone al nostro tentativo di dimagrimento, avendo registrato all’interno della sua memoria il peso che abbiamo mantenuto di recente per più tempo. Una volta che il corpo ha memorizzato questo peso, farà di tutto per impedirci di perdere anche solo qualche etto e farci tornare nel più breve tempo possibile al livello precedente. Ecco perché perdere peso in fretta è fallimentare, è una lotta contro profondi meccanismi che solo con tempo e calma possiamo riuscire a modificare.
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Errore #2: pesarsi tutti i giorni
A causa delle mille fluttuazioni ormonali corporee, il corpo femminile può  risentire notevolmente delle modificazioni idriche del corpo, e con questo anche il peso. Bere, scaricarsi regolarmente, sudare, sono tutte modificazioni corporee che possono incidere sul peso quotidiano, dandoci spesso risultati sulla bilancia poco soddisfacenti. L’ideale è pesarsi una volta a settimana, lo stesso giorno, dopo essersi scaricati e svestiti. Solo così si potrà avere una stima reale del peso corporeo e… se si è sotto ciclo meglio passare alla pesata successiva.
Errore #3: fare una vita sedentaria e dormire poco
Molti sono sugli studi che dimostrano l’efficacia dell’attività fisica quotidiana. Questa ci aiuta su moltissimi fronti, ovviamente non solo nel peso corporeo. Un elemento che a volte viene invece sottovalutato è un adeguato riposo quotidiano. Il brand di cosmetici Vichy nello studio “Wake Up Beautiful” ha indagato lo stretto legame tra la qualità del riposo e gli effetti visibili sulla pelle al risveglio. Attraverso un sondaggio ha evidenziato un dato a dir poco sconcertante: solo l’11% delle intervistate non riscontra alcun difetto sul viso appena sveglia, mentre il restante 89% lamenta tratti stanchi, colorito spento e pelle segnata. Un corretto riposo influisce tantissimo sulla qualità della nostra vita. Oltre che sulla bellezza della pelle, dormire un adeguato numero di ore permette di prevenire tutta una serie di conseguenze e malattie dettate dal poco riposo. È ormai dimostrato che le persone che dormono poco hanno alti livelli di proteine infiammatorie nel sangue e per questo maggiore incidenza di malattie come l’artrite, l’infarto, il diabete… oltre che mal di testa, senso generale di malessere, stanchezza cronica.
Ecco perché è fondamentale rimettersi in forma in modo responsabile e consapevole. Solo così potremo prenderci veramente cura del nostro corpo e valorizzarlo al meglio. 
Un abbraccio
Dott.ssa Monica Pirola

Articolo pubblicato su Beautiful curvy