martedì 26 giugno 2012

COME NON INGRASSARE DURANTE LE FERIE ESTIVE

E' luogo comune che si tenda ad ingrassare più facilmente in inverno. Purtroppo però molte persone si trovano spesso in estate, ed in particolar modo in vacanza, ad abbandonare tutte le buone abitudini prese durante il periodo lavorativo ed "abbandonarsi" ad ogni prelibatezza culinaria della zona di villeggiatura.

Ecco alcuni consigli su come non ingrassare in estate:
  1. Bere molta acqua;
  2. Prediligere cibi freschi, come le insalate, o piatti leggeri, come le verdure di stagione e i cereali integrali;
  3. Evitare di pranzare e cenare spesso fuori: nei ristoranti le tentazioni sono maggiori;
  4. Evitare fritti e piatti eccessivamente conditi;
  5. Evitare gli aperitivi con gli amici troppo di frequente, eventualmente optare su succo di pomodoro condito e pinzimonio;
  6. Diminuire drasticamente le bevande alcoliche;
  7. Sì al gelato ogni tanto ma senza esagerare, prediligere sempre quello alla frutta
  8. Evitare di impigrirsi troppo durante le vacanze al mare: va bene cedere al relax della spiaggia ma mai lasciarsi prendere dall’ozio più sfrenato;
  9. Fare attività fisica: jogging, nuoto, beach volley, bicicletta, passeggiate. 
Alcuni consigli?

LA COLAZIONE ESTIVA:

D’estate dobbiamo abbassare la temperatura del corpo per mantenere il nostro benessere e lo facciamo attraverso il meccanismo dell’evaporazione del sudore. Quindi abbiamo bisogno di acqua e di sali minerali come il sodio, il potassio e il magnesio che ci aiutano a mantenere un corretto equilibrio idro-salino”.
Come comportarsi, dunque, per una colazione sana e corretta in piena estate? Vediamo quello che non deve mai mancare sulla tavola della prima colazione e scopriamo cosa può offrirci di nuovo e goloso l’estate:
  • La frutta: finalmente tante varietà da mettere in una bella cesta a centro tavola. Molti liquidi: bevande fresche tipo spremute di frutta o succhi senza zucchere ci aiutano a tenere il giusto livello di idratazione.
  • Il solito tè o caffè caldi non vanno proprio giù? Sostituiamoli con un caffè lungo americano rinfrescato da due cubetti di ghiaccio oppure scegliamo una centrifuga di mele.
  • I cereali: sappiamo che quelli integrali sono da preferire per il maggior apporto di fibre, ma forse la solita fetta di pane con miele e marmellata dopo i mesi dell’inverno ci è venuta a noia. Rinnoviamo il menù con i cereali pronti per la prima colazione che con il latte freddo mantengono al top la loro croccante fragranza. Anche tra questi prodotti la scelta non è difficile: in commercio ve ne sono per tutti i gusti (con frutta, cioccolato, miele e mandorle). Numerosi nutrizionisti, inoltre, consigliano cereali di tipo integrale perché, a differenza dei raffinati, mantengono tutte le proprietà nutritive intatte, come vitamine e minerali.
PRANZO e CENA

In estate capita spesso di doversi organizzare per pranzare in giro. Quali sono gli alimenti ideali per far fronte alla calura e al sole? Sicuramente cibi ricchi di acqua e vitamine, perfetta la frutta e le bevande che la contengono.
Per il PRANZO se vi siete dedicati al nuoto (per chi va al mare) e all’attività fisica (una bella camminata in montagna) scegliete un pasto più ricco come la pasta fredda e le insalate estive con proteine come l’insalata di pollo. Se amate la praticità meglio preparare dei panini (semplici e con poche salse) e magari terminare il pranzo con uno yogurt magro. Se invece le vostre vacanze sono all’insegna del totale relax meglio prediligere le proteine ed una piccola quantità di carboidrati: si a carne, pesce e uova con una bella insalatona accompagnati da del pane tostato.
Per la CENA via libera alle grigliate. Pesce e carne alla griglia accompagnate da verdure grigliate o da una fresca insalata sono il toccasana della linea,ma mi raccomando, senza esagerare con OLIO, CONDIMENTI ECCESSIVI o con TROPPO PANE.
Come SPUNTINI via libera a frutta e verdura fresca di stagione!!!!

giovedì 21 giugno 2012

20 Regole Contro il Colesterolo Alto




Chi ha il colesterolo alto deve fare molta attenzione a ciò che mangia e deve dunque seguire alcuni accorgimenti dietetici che sono fondamentali per ridurre o tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Deve inoltre tenere sotto controllo il peso
Ecco, nei dettagli, cosa mangiare e cosa, invece, evitare. 
  1. Bere molto: almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. 
  2. Evitare il consumo di alcol, compresi vino e birra. Mangiare a intervalli regolari e programmare due piccoli spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. 
  3. Non saltare i pasti. 
  4. Seguire un’alimentazione varia, non mangiare, cioè, sempre gli stessi alimenti, nemmeno quelli più dietetici. Evitare i piatti pronti e i cibi precotti, spesso troppo ricchi di grassi. 
  5. Non eccedere nei condimenti grassi e/o elaborati, per insaporire le pietanze utilizzare spezie (pepe, peperoncino, zafferano, noce moscata ...) e aromi (prezzemolo, basilico, aglio, rosmarino, salvia, menta, alloro …) 
  6. Non eccedere nel consumo di zucchero e preferire gli alimenti contenenti zuccheri complessi (pasta e pane). Limitare, invece, il consumo di cibi a base di zuccheri semplici (succhi di frutta, bibite zuccherate, biscotti, torte). Per quanto riguarda biscotti e torte, è meglio preparale in casa ed evitare di mangiare quelle confezionate. I prodotti a base di farina integrale sono da preferire. Non associare i latticini con i prodotti integrali (per esempio pane integrale con formaggio). 
  7. Evitare il pane condito (panini al latte, con lo strutto, con l’olio). Consumare solo pane fatto con farina, acqua, lievito e sale. 
  8. Prendere l’abitudine di leggere le etichette delle confezioni ed evitare tutti gli alimenti che contengono più di 16 g di grassi per 100 grammi di prodotto. 
  9. Grassi e condimenti. Tutti i grassi vanno limitati molto. Tra tutti i condimenti quello preferibile è l'olio extravergine d’oliva, soprattutto se consumato a crudo. Da evitare assolutamente burro, margarina, olio di semi vari e strutto. Sì al sugo con pomodoro fresco o con ricotta; il ketchup, la mostarda e la maionese light possono essere usate con moderazione e saltuariamente; vanno invece evitate la maionese normale, i condimenti pronti per le insalate (condire l’insalata con aceto o limone e poco olio extravergine di oliva), le creme ai formaggi. 
  10. Carni. Scegliere sempre la parte più magra della carne e togliere il grasso visibile. Il pollo va mangiato solo dopo averlo privato della pelle, che va tolta prima della cottura. Da evitare le carni più grasse (oca, anatra, castrato), le frattaglie, la pancetta, zampone, wurstel, cotechino e salsiccia. Bene invece cavallo, petto di pollo e di tacchino, coniglio, vitello, manzo e la parte magra del maiale. 
  11. Insaccati. Vanno limitati, ma va bene consumare prosciutto crudo (privo del grasso), bresaola e speck. Da evitare, invece, mortadella, coppa e salumi grassi (salame, ventricina eccetera). 
  12. Prodotti caseari. Sì a latte scremato o parzialmente scremato, ricotta vaccina, scamorza, mozzarella, parmigiano, yogurt magro. No a latte intero, pecorino, asiago, provolone stagionato, gorgonzola, taleggio, caciocavallo, groviera, robiola, panna, mascarpone, yogurt intero. 
  13. UovaNon consumare più di due uova a settimana, sode o alla coque. Evitare le uova fritte e le frittate. 
  14. Pesce. Mangiarlo almeno due volte a settimana, va bene anche quello surgelato. Sì a merluzzo, nasello, sogliola, spigola, trota, seppia, orata, dentice. Il tonno va bene, anche in scatola, a patto che sia al naturale. No, invece, a frutti di mare, molluschi, crostacei, baccalà, stoccafisso, anguilla, salmone e a tutto il pesce più grasso. Meglio evitare anche la zuppa di pesce. 
  15. Verdura. Consumare una porzione di verdura due volte al giorno, meglio se cruda. Le patate non sono da considerarsi verdura e vanno quindi mangiate in sostituzione del pane o della pasta, soprattutto non bisogna friggerle. 
  16. Frutta. Consumarne due porzioni al giorno, massimo tre. La frutta va bene e non va evitata, non bisogna però esagerare in quanto, se consumata in quantità eccessiva, fa ingrassare. Limitare il consumo di frutta secca e sciroppata, avocado, banane e uva. Evitare le arachidi. 
  17. Legumi. I legumi sono un ottimo sostituto della carne e possono essere consumati freddi, in insalata, o come zuppe, anche in associazione a pasta e riso. 
  18. Dolci. Sì al gelato alla frutta, ma con moderazione e senza aggiungere panna, sì anche ai ghiaccioli e ai budini di latte scremato. Sì, come si è già detto, alle torte fatte in casa, ma senza burro e creme. No a dolci troppi elaborati, merendine, brioche, cornetti. Sì alle marmellate, soprattutto a quelle senza zuccheri aggiunti. Sì, con moderazione, a miele, cacao in polvere e cioccolato fondente. No a crema di cioccolata, cioccolatini farciti, cioccolato con nocciole. 
  19. Bevande. Ricorda sempre che la risposta alla sete è l’acqua. Vanno bene, comunque, anche tè, caffé, orzo e tisane poco zuccherati (massimo un cucchiaino). No, come si è già detto, alle bibite zuccherate. 
  20. Metodi di cottura: ai ferri, alla brace, al vapore, alla griglia, al forno (senza grassi e con aggiunta di aromi e limone), al sale, bollito, al limone. No alle fritture e ai soffritti. 
 
Sicuramente adatta alle persone con colesterolo alto, questi consigli possono in realtà essere seguiti da CHIUNQUE voglia alimentarsi in modo sano e nel benessere generale!
PROVARE PER CREDERE!


sabato 9 giugno 2012

GRUPPI DI SOSTEGNO AL DIMAGRIMENTO


Superare le fasi critiche del proprio progetto di riduzione del peso corporeo e di ritrovamento della forma fisica attraverso il sostegno e il lavoro congiunto di un gruppo




Quando si affronta una dieta si affrontano anche difficoltà di rapporto con se stessi, con la propria immagine corporea, stanchezza e demotivazione. I problemi psicologici legati al raggiungimento del peso forma caratterizzano l’inizio (la Scelta), il durante (il Raggiungimento Progressivo degli Step), e il dopo (il Mantenimento dei Risultati).

 

Molteplici sono gli ostacoli da attraversare: il senso di sfiducia in sé, l’incomprensione di “certi” familiari, le occasioni di trasgressione e l’essere soli .


Il sostegno di un “gruppo di accompagnamento” è molto importante per affrontare al meglio il lavoro di dimagrimento senza sentirsi soli. Si tratta di persone accomunate da obiettivi comuni che, periodicamente, si incontrano sia per condividere vittorie ed insuccessi del percorso, sia per seguire un lavoro mirato attraverso il quale sarà possibile innalzare le possibilità di superare tutte le cosiddette “fasi critiche” del progetto individuale. Tale lavoro si fonda non soltanto sull’incoraggiamento e il sostegno, ma anche sullo scioglimento dei blocchi psicologici dei componenti del gruppo.
 

Perché seguire un gruppo di sostegno?

Condividere esperienze personali, emozioni e pensieri sviluppa autoconsapevolezza e uno spiccato senso di fiducia nelle proprie competenze e potenzialità e quindi anche nella capacità di riuscire a seguire i passi necessari alla riorganizzazione del rapporto con il cibo, all’equilibrio del peso e al mantenimento dei risultati conseguiti.

A chi è rivolto?

A chi ha già più volte provato diete, a chi vuole finalmente perdere peso mantenendo alto il tono dell'umore e godendosi ciò che la vita offre. Per tutti coloro che vogliono avere una immagine positiva di sé, per continuare il proprio percorso verso una corretta alimentazione e uno stile di vita sano, raccontandosi e condividendo la propria esperienza.
Partecipare a questi gruppi permette di:
  • Disporre di informazioni corrette sulla nutrizione;
  • Affrontare la perdita di peso attraverso la forza e il sostegno del gruppo;
  • Accrescere l’autostima;
  • Migliorare la gestione dello stress e dei conflitti che si possono creare durante un percorso di dieta;
  • Incrementare uno stile di vita attivo. 

Dove: gli incontri se terranno al Centro Estetico Vanity di Mediglia (MI)

Quando: indicativamente il lunedì sera dalle ore 19.00

Quanto: è richiesto un impegno minimo di 4 sedute per una quota di iscrizione totale di 60 euro!

 

Chiama per chiedere informazioni!


Dott.ssa Monica Pirola  392.23.27.003 - 02.86.87.51.64

Centro Vanity   342.357.2095

 

 

giovedì 24 maggio 2012

Modella dimagrisce troppo e viene licenziata
Testimonial di una collezione di lingerie liquidata poichè ”aveva perso le sue curve”.


Non è roba da tutti i giorni sentire che una modella perda peso e venga licenziata dall’ azienda per la quale lavora abitualmente. Invece è successo proprio a Ricki Lee Coulter, testimonial della collezione di lingerie denominata ”Holde me tight”, essere licenziata poichè a detta dell’azienda la donna aveva perso la consistenza delle sue curve.
Oggi la casa di moda australiana è dunque alla ricerca di una nuova modella  perchè la Coulter non è più adatta a rappresentare lo spirito della lingerie, una collezione di indumenti intimi riservata per donna che amano totalmente le proprie curve.
La Coulter è passata da una taglia 14 che in Italia corrisponde ad una 46 ad una 8 che in Italia corrisponde  ad una 40 e quindi ha perso le caratteristiche  che incarnavano il mood dell’azienda.
Il dimagrimento della donna pare sia derivato da una dieta molto rigida abbinata ad un regime di fitness che in poco tempo ha completamente rivoluzionato il suo corpo.
Proprio per tale motivo la Hold che utilizza il seguente slogan: ”queste curve sono un’opera d’arte ” ha deciso di fare a meno dell’inadatta Ricky Lee Coulter.
La modella non ha ancora commentato la notizia del licenziamento mentre sembra ancora pienamente convinta del suo nuovo regime alimentare basato su una dieta ipocalorica senza carboidrati.

martedì 22 maggio 2012

 Estratto da MarieClaire di Aprile 2012

...Anche l’Italia è allineata: «Insoddisfazione verso se stesse e ansia si proiettano sul proprio aspetto. Da noi si assiste a un incremento delle vittime del dieting (diete ripetute con relativi fallimenti) e di una percezione del proprio corpo alterata e che si discosta da quella reale», sottolinea Monica Pirola, psicologa del comportamento alimentare (monicapirola.com). «Il problema coinvolge soprattutto le donne e le motivazioni devono essere ricercate nella propria storia personale, nella persistenza di conflitti emotivi, anche associati a un’infanzia o un’adolescenza con forme lievi di anoressia o bulimia. Anche quando la questione cibo è risolta, il rapporto con il peso resta conflittuale».


Leggere le emozioni. Per chi è in evidente sovrappeso e chi si sente grassa esiste l’anti-dieta. «Si tratta di un approccio cognitivo-comportamentale anziché alimentare», spiega Pirola. «Dal colloquio clinico in cui si analizzano le motivazioni che spingono a tuffarsi sul cibo si passa alla compilazione del diario alimentare che include appunti su sensazioni e pensieri correlati ai pasti. Inoltre si analizza la percezione della propria immagine corporea, sempre alterata, per migliorarla e finalmente riconciliarsi con il proprio aspetto. Rientra infatti nella terapia la propria valorizzazione estetica, come andare dal parrucchiere, dall’estetista, sottoporsi a massaggi che fanno bene anche all’umore. Infine, mettere la bilancia in soffitta e iniziare un programma di movimento soft e privo di stress».

lunedì 21 maggio 2012


Salute:30% bimbi in sovrappeso, ma 10% 'normopeso' a rischio

(ANSA) - MILANO, 21 MAG - Il 30% dei bimbi italiani e' obeso o in sovrappeso, ma un altro 10% di quelli che hanno un peso all'apparenza normale sono sulla stessa 'cattiva strada', ''in quanto predisposti per fattori di rischio familiari o abitudini alimentari qualitativamente non corrette, prima colazione non adeguata e scarso movimento''. Sono i dati del Secondo Osservatorio Nutrikid Nestle', realizzato con il patrocinio di MilanoPediatria - Ospedale San Paolo di Milano e il centro di ricerca Ales Research.

I dati, elaborati nell'ambito del progetto didattico Nutrikid, mostrano ''alcuni trend significativi per valutare possibili interventi preventivi, oltre che educativi''. I bambini hanno imparato alcune buone abitudini alimentari: circa l'83% apprezza molto la frutta, ''consumandone diverse porzioni al giorno, e ben l'80% mangia pesce almeno una volta a settimana. E' da migliorare pero' la propensione all'attivita' fisica''.

''Il rischio relativo per un bambino obeso di diventare un adulto obeso - commenta Elvira Verduci, della Clinica Pediatrica del San Paolo - aumenta con l'eta' ed e' direttamente proporzionale alla gravita' dell'eccesso di peso. Fra i bambini obesi in eta' prescolare, dal 26 al 41% e' obeso da adulto, e fra i bambini in eta' scolare dal 42 al 63%. La percentuale di rischio sale al 70% per gli adolescenti obesi. Ecco perche' e' importante conoscere i fattori di rischio per la comparsa di sovrappeso e obesita', e perche' e' importante parlare di prevenzione''.


Secondo gli esperti, avere uno o entrambi i genitori obesi e' il fattore di rischio piu' importante per la comparsa dell'obesita' in un bambino. Anche per questo la strategia migliore per combattere il sovrappeso e' ''l'innescare una nuova, buona abitudine, capace di portare ad altri atteggiamenti corretti, fino a stimolare l'attivita' fisica. Senza mai dimenticare il peso della famiglia, quello fisico, quello affettivo e quello del buon esempio, che vince su tutte le regole''.


(ANSA).

lunedì 23 aprile 2012

L'Autostima


Si può migliorare la propria autostima?


Branden, un famoso psicoterapeuta, definisce i sei pilastri dell’autostima:
  1. Vivere consapevolmente;
  2. Accettare e accettarsi;
  3. Avere responsabilità;
  4. Avere sicurezza di sé;
  5. Porsi degli obiettivi;
  6. Mantenere l’integrità personale.
Attraverso questi sei pilastri dell’autostima, Branden dimostra quanto è importante valorizzare i propri successi personali e instaurare col prossimo delle relazioni appaganti per migliorare la propria autostima. L’autostima, ovvero il senso di fiducia in noi stessi che dà ad ognuno la sicurezza per adoperarsi a raggiungere un obiettivo, per aprirsi agli altri e formarsi amicizie e relazioni strette, è uno degli elementi fondamentali per il nostro benessere psicologico.

L’autostima non è innata ma può essere appresa e portare notevoli benefici in molti settori della vita.
L’autostima comprende:
  • l’aspetto cognitivo: opinioni che il soggetto ha di se stesso, in merito all’aspetto fisico, alla sua sfera affettiva, ai suoi valori, alla sua professione, al raggiungimento degli obiettivi prefissati;
  •  l’aspetto emotivo, cosa la persona prova nei propri confronti, come stima, indifferenza, odio;
  • l’aspetto comportamentale: come la persona si comporta nei suoi riguardi, se ha rispetto di sé, se soddisfa i suoi bisogni, se sa creare delle condizioni soddisfacenti per se stessa, se si prende cura della sua salute.
La persona che ha stima di sé non ha paura di sbagliare, stabilisce buone relazioni con gli altri, sa affrontare meglio le difficoltà e gli insuccessi della vita, non dipende dal giudizio degli altri e sa farsi rispettare, sviluppa le sue potenzialità. Una persona con un buon grado di autostima vede sia i propri pregi che i propri difetti, li accetta e si ama e sa di poter migliorare. 

Migliorare la propria autostima è possibile, con varie modalità: 
  • dando importanza e precedenza agli obiettivi raggiungibili;
  • non attribuendo il fallimento a se stessi, ma cercando di comprendere le fonti esterne dell’insuccesso;
  • non considerando le proprie mancanze come degli stati fissi: si può sempre migliorare;
  • ridimensionando l’importanza del fallimento e cercare piuttosto delle strade alternative o dei nuovi obiettivi.
Se da soli non si riesce ad ottenere un miglioramento, ci si può rivolgere ad un professionista esperto che fornisca un adeguato supporto per il raggiungimento dei propri obiettivi.