COME COMBATTERE CELLULITE E RITENZIONE IDRICA?
Un corretto stile di vita, un'alimentazione equilibrata ed adeguata fanno sì
che pesantezza, gonfiori alle gambe e cellulite, causati da un rallentamento del
circolo venoso, possano essere prevenuti e curati. Stipsi e ritenzione idrica
sono, infatti, due tipici segnali di un insufficiente e scorretto esercizio fisico
associato ad un'alimentazione scorretta.
E' fondamentale, dunque una corretta "educazione alimentare", sapere cioè qual
è il modo corretto di mangiare non solo riguardo alla quantità, ma anche riguardo
alla qualità , sia che si debba mantenere il peso corporeo, sia che si debba dimagrire
con una dieta ipocalorica.
In presenza di queste problematiche è molto importante BERE ACQUA!
Un litro e mezzo al giorno è la quantità di acqua minima da assumere, magari lontano dai pasti per non diluire i succhi digestivi, permettere una
buona diuresi e un'eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto.
Particolare attenzione va messa soprattutto nella lettura delle etichette delle
acque minerali, che, apparentemente uguali, possono risultare utili o controindicate
secondo la quantità di minerali in esse disciolti: per chi soffre di ritenzione
idrica, naturalmente, sono controindicate quelle ricche di sodio.
Quelle con il minor rischio di controindicazioni sono le acque oligominerali, che, oltre al rapido assorbimento gastrico, hanno il pregio di depurare le
vie urinarie ed epatiche, favorendo l'eliminazione dell'acido urico.
Nello scegliere gli alimenti da consumare nella dieta bisogna prestare attenzione
a quelli che favoriscono il ristagno e gonfiano i tessuti. Il sale è il nemico numero uno per una dieta anticellulite.
Dunque la prima regola da seguire per chi soffre di ritenzione idrica, o per
chi intende prevenirla, è di ridurre l'assunzione di sodio: sostanza che il nostro
organismo assume principalmente sottoforma di cloruro (il comune sale da cucina).
Il sodio trattiene acqua all'interno dei tessuti impedendo il corretto scambio
di liquidi tra la cellula e l'esterno.
A prescindere dal fatto che alcune persone sono geneticamente predisposte a trattenere
il sodio (circa 1/3 degli ipertesi lo è), molte diete (soprattutto quelle occidentali)
tendono ad apportare eccessive quantità di sodio. Ciò è causa di un'alterazione
nei meccanismi di equilibrio idro-salino, con conseguente alterazione della pressione
sanguigna, dell'equilibrio corporeo acido-basico, della contrazione muscolare
e della trasmissione nervosa.
Nel sodio complessivamente assunto durante il giorno, però, non bisogna considerare
solo il sale da cucina, ma anche tutti quei prodotti utilissimi per condire, ma
ricchi di sodio, come: i dadi, le salse, le conserve, ecc. Rinunciare ad un po'
di sale non significa fare a meno dei sapori perché può essere sostituito con
gli usuali aromi da cucina quali timo, lauro, basilico, cipolla, prezzemolo e
aglio.
Banditi gli eccessi di caffè (oltre 2-3 tazzine il giorno), di cioccolato e di
bevande alcoliche (come vino, birra e liquori), poiché affaticano il fegato impedendo
di espellere le sostanze di rifiuto.
Frutta e verdura, (finocchi, indivia, sedano, carciofi, asparagi, carote, arance,
kiwi, pompelmo, prugne fresche, albicocche e pesche) sono quindi da consumare
in grandi quantità. Anche piselli, patate,
lenticchie e cipolle (soprattutto se consumate crude), che hanno proprietà
diuretiche, facilitando l'eliminazione dei liquidi
La pillola e altri farmaci
Da sempre accusati di causare seri problemi di ritenzione idrica, in realtà il
ruolo della pillola e di altri farmaci nell'accumulo dei liquidi nell'organismo
non è tale da identificarli così spesso come l'origine del problema.
Nel caso specifico della pillola, in particolare, la ritenzione idrica che può
causare l'anticoncezionale va da 0 a 1 Kg di aumento di peso, praticamente insignificante.
Fino a un aumento di 5-6 Kg di peso, infatti (escludendo i gravi casi patologici)
è inverosimile attribuirne la causa alla ritenzione idrica.