martedì 30 dicembre 2014

Buon Anno!!!


30 dicembre… Un altro anno è passato. Un anno ricco di sorprese, vittorie, ma anche delusioni e sconfitte. Un anno faticoso, per tutti, un anno nel quale abbiamo dovuto fare i conti, fare dei tagli, limitare abitudini consolidate da anni, un anno di grandi sacrifici. Molti guardano all’anno nuovo con la paura di dover ancora faticare; io voglio guardare a questo nuovo anno con gioia, speranza e spirito di sfida.

Da quando le cose si ottengono senza fatica? Praticamente mai.

Perciò io sono pronta a fare fatica, a essere stanca, ad avere delle delusioni e ad avvicinarmi ogni giorno un gradino in più al mio obiettivo, alla soddisfazione e gratificazione dell’aver raggiunto quello che desideravo esclusivamente con le mie forze. Ogni grande vittoria va sudata… e voi siete pronti? Allora godiamoci queste vacanze, ricarichiamo le energie, programmiamo gli obiettivi che vorremmo raggiungere a breve, medio e lungo termine e iniziamo questo viaggio.

Se dovessimo immaginarlo come una traversata in barca sarebbe lungo, sicuramente alterneremmo mare mosso, tempeste, ma anche momenti di calma e tranquillità… e solo dopo aver affrontato il lungo percorso potremo essere orgogliosi di aver raggiunto la meta.




Perciò salutiamo questo 2014, ringraziamolo per quel tanto o poco che ci ha dato, impariamo anche dagli errori fatti e partiamo più carichi di prima per un gratificante 2015!

Buon anno a tutti!
Dott.ssa Monica Pirola
www.monicapirola.com

martedì 9 dicembre 2014

Natale si avvicina...

Ormai siamo vicinissimi al Natale, le luminarie sono accese nelle città, i regali esposti in ogni vetrina, gli scaffali dei supermercati colmi di ogni genere di leccornia.
E’ sicuramente tempo di feste, ma anche di abbuffate e del cedere ai vizietti. Le vacanze natalizie sono l’occasione per passare più tempo in famiglia e con gli amici, per rilassarsi, divertirsi e godere un po’ di quel tempo che è sempre troppo poco durante il resto dell’anno. Il rischio, però, è quello di lasciarsi andare un po’ troppo, soprattutto con il cibo: tavole imbandite di dolci di ogni genere e cibo a volontà sono una tentazione quasi irresistibile per adulti e bambini.

Come comportarsi dunque?

Innanzitutto non mangiando dal 24 sino al 6. Ricordiamo sempre che è giusto festeggiare le feste ma NON senza limiti! Godiamoci Natale, Santo Stefano, il Veglione e la Befana, per il resto l’alimentazione dovrebbe essere il più possibile simile a quella del resto dell’anno, se un po’ depurativa (frutta, verdura e zuppe) sarebbe ancora meglio.
Rispetto ai dolci tra panettone e pandoro, meglio il panettone! Ogni cento grammi, il panettone fornisce circa 350 calorie con 10 grammi di grassi, mentre il pandoro, dato che è più ricco di burro, è più calorico e ha più grassi (quasi 400 calorie e 16 grammi di grassi ogni cento grammi). Se si preferisce il pandoro si può mangiare ugualmente, basta ridurre la porzione.
tavola di natale
Con il Natale chiude anche la scuola, si sospendono gli sport, si tende ad andare a letto più tardi… Un leggero cambiamento dei ritmi è inevitabile durante i periodi di vacanza, bisognerebbe cercare comunque di mantenere un minimo di attenzione sia rispetto al non stravolgere gli orari (soprattutto quelli dei bambini che ne risentirebbero al rientro a scuola), sia per quanto riguarda un minimo di attività fisica. Il periodo di Natale, infatti, può essere l’occasione per fare un po’ di sano e divertente movimento: pattinare sul ghiaccio, una bella passeggiata in mezzo ai mercatini o per le vie illuminate dei centri storici…  il freddo fa bruciare più calorie, aiutandoci quindi ad accumulare meno peso.

Per il resto VACANZA, VACANZA, VACANZA. Approfittate delle feste per concedervi un po’ di sano riposo e ricaricare le energie al meglio!

“Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L’unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi.”
Charles Dickens
Un saluto,
Doc Monica

www.monicapirola.com

Natale si avvicina... Funky Mamas

Leggi anche il post dello scorso Natale: Natale senza Stress



mercoledì 5 novembre 2014

Dimagrire con i sensi


dimagrire

Ecco il nuovo post su Le Funky Mamas 

Quando pensiamo al cibo consideriamo sempre un solo senso: il gusto.

Ci dimentichiamo, sbagliando, che anche tutti gli altri sensi sono fondamentali per godere appieno di un cibo: olfatto, vista, tatto e udito. 

olfatto

Per quanto riguarda l’olfatto, è sicuramente uno dei sensi principe dell’alimentazione. Solo godendo a pieno del profumo di un cibo, delle sfumature, del cambiamento di profumazione in base alla temperatura potremo dire di aver apprezzato del tutto un alimento. Rispetto poi al dimagrimento, l’olfatto è fondamentale per sostenerci nel controllare l’assunzione di cibo. Se impariamo ad annusare un cibo, a pregustarne il profumo ancor prima del sapore, potremo ridurre l’effettiva quantità di cibo ingerita. Esistono, ad esempio, alcune tecniche antifame che si basano proprio sulla percezione dell’odore dei cibi prima di portarli alla bocca. Spesso infatti concedendosi di annusare una portata prima di gustarla, si può amplificarne il beneficio che ci regala diminuendone la dose. Una prova di questo può essere facilmente fatta mediante il ricorso all’aromaterapia: grazie ad alcuni oli essenziali voracità e pensieri ossessivi verso il cibo vengono ampiamente placati: uno dei rimedi più efficaci risulta ad esempio l’olio essenziale di arancio amaro.
Rispetto all’olfatto bisogna poi ricordare che è il senso più forte nel riportarci ad un particolare momento della nostra vita o a rivivere una determinata situazione, è stupefacente in questo il potere del nostro naso. Ognuno di noi ha esperienza dell’essere catapultato in altri momenti e altri scenari grazie ad un profumo particolare riconosciuto dal passato. Il profumo dell’erba tagliata, del mosto, del cibo cucinato dalla nonna nelle sere di festa… Tutte sensazioni bellissime rese possibili da questo meraviglioso senso che grazie ai neuroni dell’epitelio olfattivo e al sistema limbico, svolge il centro della memoria e dei ricordi.

vista

Per quanto riguarda la vista, è il primo senso ad essere coinvolto durante un pasto. Già da quando il cibo è ancora materia prima, ci attrae per il suo colore, il packaging, il modo in cui è proposto. Siamo attratti dai colori vivaci che ricordano freschezza, luminosità e vitalità.
Una volta composti in un piatto, è proprio grazie alla vista che parte la stimolazione della saliva e dei succhi gastrici, che preparano lo stomaco alla digestione. Come dimenticare il famosissimo esperimento di Pavlov in cui i cani iniziavano a salivare solo grazie alla vista del cibo desiderato?

tatto

Rispetto al tatto, anch’esso è fondamentale nel rapporto col cibo. Tutti noi scegliamo il cibo toccandolo, ci avviciniamo ai banchetti di frutta e verdura esplorandone la consistenza, la porosità, la freschezza. Toccare il cibo con le mani, per poi passare a sentirne le caratteristiche fisiche grazie alla lingua e ai denti è sicuramente un elemento che contraddistingue il piacere e la dedizione al cibo.

udito

L’udito può sembrare il senso meno coinvolto, in realtà molto spesso il nostro piacere rispetto al cibo è dato anche dal rumore che questo genera: il classico “croc” delle patatine fritte ad esempio, o il tipico rumore del morso di una mela verde, o di una carota… o ancora il classico rumore delle stoviglie che sbattono sui piatti, sono tutte caratteristiche che influenzano il nostro modo di mangiare e il richiamo che il cibo ha verso di noi.

gusto

Ed arriviamo al senso fondamentale: il gusto. Il gusto si attiva nel momento in cui l’alimento viene introdotto in bocca e lentamente masticato per apprezzarne ogni singola caratteristica e dettaglio. I recettori gustativi sono presenti sulla lingua ma anche nelle mucose del palato, nella faringe e nell’epiglottide. La lingua, come sappiamo, è colei che ci permette di riconoscere il gusto dolce, il salato, l’acido e l’amaro. La sensibilità ai gusti è poi soggettiva, cambia di persona in persona a seconda dell’età, dell’uso o meno di fumo ed alcolici, dell’aria, dell’acqua con la quale i cibi sono preparati. È inoltre fondamentale il retrogusto: ogni alimento può lasciare dopo qualche istante piacevoli sensazioni speziate, piccanti, o agrodolci in base alle scelte del cuoco.
I sensi sono perciò tutti e cinque fondamentali per apprezzare appieno il cibo.
Solo se impareremo a gustare nel dettaglio ogni alimento, assaporandone il profumo, la presentazione, la consistenza e il rumore che genera potremo diminuire la quantità ingerita in favore della qualità ed imparare, giorno dopo giorno, a diminuire l’introito calorico in favore del pieno godimento che il cibo può regalarci.

“Chi non bada a ciò che mangia difficilmente
baderà a qualsiasi altra cosa”
Samuel Johnson

Un saluto,
Dott.ssa Monica Pirola